.

  bloghetto [ La libertà è un valore che ogni persona di questo pianeta deve possedere... ]
         

sto leggendo:

Vasco Pratolini, La Costanza della ragione

 

sto pensando:

...che in questo pianeta esistono due mondi affamati: uno di cibo invece l'altro di soldi

 

La Redazione di bloghetto sta cercando nuovi collaboratori. Per aderire inviare un'email a questo indirizzo: adrianps@email.it  .    Fatevi avanti!!!

 

Hosted by BlogNation WebWrite! - Laboratorio di Web Content Management BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Blog Aggregator 3.0 - The Filter
Feed XML offerto da BlogItalia.it


10 agosto 2004

droga e campagne di sensibilizzazione

Scritto da Redrum

 

Le droghe da discoteca,una delle nuove piaghe,una delle presunte falciatrici di giovani è argomento principale della Pubblicità progresso che da un pò di tempo mi fa inorridire:

In una specie di cella semibuia,due ragazzi giocano alla roulette russa,avranno 18 anni,lei è bionda e non ha altri particolari rilevanti,lui invece,sembra una specie di bengalese.

I due si puntano il revolver alla tempia,una volta ciascuno e prima di premere il grilletto,con fare sprezzante pronunciano una delle frasi tipiche del giovane drogato nell'immaginario del sociologo da due soldi:

"io non sono come gli altri,posso smettere quando voglio"-click...

e la bionda passa la pistola...

" beh e poi,provare una volta,cosa vuoi che sia.." click...

e il bengalese ripassa la pistola...

"e comunque,se non sei un pò fatto ti diverti la metà"-bang

fine del gioco,lo schermo si oscura di colpo.

E questa è una campagna di sensibilizzazione dei giovani,ah,i giovani,questi scriteriati tutti uguali al giorno d'oggi,questi esseri senza consistenza,che essendo soli e privi di valori,riescono a divertirsi,in quest'epoca di dissoluto degrado,unicamente assumendo sostanze chimiche.

Mi chiedo,anzi,chiedo a chi si occupa del fenomeno :

ma chi diavolo vuoi sensibilizzare con cazzate di questo calibro?

Ti pare che vedendo uno spot così intriso di luoghi comuni e stereotipi un abituale fruitore di ecstasy e altre allegre sostanze,Cominci a sentirsi in pericolo? Cominci a sentirsi un coglione?Cominci a sentirsi un suicida graduale?

E di conseguenza ti aspetti che smetta d'impasticcarsi?

Ora,non sto qui ad arrogarmi il diritto e la capacità di fornire io una soluzione migliore(anche perchè,a me non importa nulla,se la gente si droga )ma mi chiedo cosa  fa credere, a chi tira su certe campagne di sensibilizzazione,che porre gli argomenti in questo modo possa essere funzionale ed efficace.

Aspetto il prossimo per farmi due risate.




permalink | inviato da il 10/8/2004 alle 11:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa



9 agosto 2004

alcuni scorci della mia città: Pesaro

Scritto da Adrian

Vi presento alcuni scorci della mia città; malinconica ed espressiva d'inverno, dolce ed irresisitibile d'estate.


   


 


 


 


 


 


 


 


 




  


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 



 




permalink | inviato da il 9/8/2004 alle 15:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



5 agosto 2004

Tormenti...

           Scritto da Adrian

 


 


Non so darmi pace in questa dannata sera d’inizio agosto, forse il caldo, forse lo stress da lavoro, ma molto probabilmente la causa di questo tormento è la mia paura di crescere. Ho 22 anni e ho paura di diventare grande, di affrontare la vita, vorrei che il tempo si fermasse e riflettesse sui miei timori. Ogni giorno che passa, la vita mi regala solo fallimenti e dolori; tanti progetti sfumati, innumerevoli sogni nel cassetto che avevo desiderato di coronare sono spariti e quel che mi rimane è il vuoto che avverto nel mio animo. Mi sembra di rivivere le sensazioni negative di Giacomo Leopardi ed è forse lecito in questa situazione citare una sua poesia.


 


A se stesso


G.Leopardi


 


Or poserai per sempre,


stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,


ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,


in noi di cari inganni,


non che la speme, il desiderio è spento.


Posa per sempre. Assai


palpitasti. Non val cosa nessuna


i moti tuoi, né di sospiri è degna


la terra. Amaro e noia


la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.


T’acqueta omai. Dispera


l’ultima volta. Al gener nostro il fato


non donò che il morire. Ormai disprezza


te, la natura, il brutto


poter che, ascoso, a comun danno impera,


e l’infinità vanità del tutto.


 


 


Il mio corregionale Leopardi aveva proprio ragione “ e fango è il mondo”.




permalink | inviato da il 5/8/2004 alle 22:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



3 agosto 2004

Liboni potenziale spree killer

                                                                  Scritto da Redrum

 

Il lupo è morto ormai da qualche giorno,il polverone sollevato da questo clamoroso criminale incallito,si sta ormai depositando,seppur lentamente,nella valle dell'oblio;Certo,restano degli interrogativi sulle effettive modalità della sua morte...il mio personale parere è già stato espresso,nel mio blog,seppur in modo non troppo esplicito,ma è un parere condiviso da molti:

lo hanno ucciso gli sbirri,un'esecuzione necessaria al branco in divisa,per compensare il sangue del compagno ucciso dal lupo.

Stavo riflettendo ieri sera sulle gesta del Liboni,ho pensato che potesse essere un potenziale spree killer.

Ma cos'è uno spree killer?

Vediamo di fare una panoramica,molto sommaria, sugli assassini seriali e le classificazioni ad essi relative.Troviamo tre grandi categorie fondamentali:

Il serial killer in senso stretto:

cioè,quel tipo di assassino seriale così come lo vediamo al cinema,colui che uccide più di 3 vittime in luoghi differenti e con un intervallo relativamente lungo tra una vittima e l'altra(mesi,anni).Questa categoria,si divide ulteriormente in altre sottocategorie,che si dividono ancora a loro volta,ma questo è un altro discorso.Fondamentalmente questo tipo di assassino seriale,trascorre un lungo periodo di tempo a fantasticare sulla ricerca della vittima,sul modo in cui la ucciderà e la torturerà,caricandosi, così ,fino a sentire il bisogno di passare all'azione.Il periodo successivo alla realizzazione del progetto omicida,viene trascorso vivendo nel ricordo di quell'evento,finchè le sensazioni date da questo ricordo non scemano e l'omicida rientra nella fase iniziale di progettazione e caricamento,ricominciando così il ciclo(per sommi capi).

Lo spree killer:

E' un assassino seriale che uccide più di 3 vittime in un breve lasso di tempo e in luoghi differenti;avete visto natural born killers?Ecco,quello è il modus operandi tipico dello spree killer,uccide in preda a una forma di delirio omicida,spostandosi,non preoccupandosi troppo di non lasciare tracce.La sua attività omicida diviene man mano più intensa,la vittima non viene scelta,nè studiata,ma può essere rappresentata semplicemente da chi si va a trovare sulla sua strada.Uno spree killer ha vita breve.

Il mass murderer:

uccide più di 3 persone nello stesso momento,è il tipico individuo che un giorno riempie di armi un borsone,entra in un Mac Donald's e spara a tutto ciò che si muove.Conscio di aver fatto il passo più lungo della gamba,in genere,questo assassino di massa conclude con la propria morte il suo giorno di gloria e spesso mediante il cosiddetto "suicidio per procura" vale a dire,accerchiato ormai dalle forze dell'ordine,esce sparando all'impazzata nella speranza che anche gli uomini in divisa aprano il fuoco,uccidendolo.

Dunque,tornando a Liboni,mi è parso di vedere in lui un potenziale spree killer;sosteneva di non avere niente da perdere,per via dell'AIDS,uccideva senza problemi chi si trovava nel momento sbagliato sulla sua strada.Dopo anni di attività illecite,ha cominciato a dare di matto,sono pienamente convinto che,se non fosse stato preso,avrebbe continuato a girare per l'Italia,sempre più esasperato,sempre più incline all'omicidio,sempre più preda di questa sua attitudine.




permalink | inviato da il 3/8/2004 alle 21:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



2 agosto 2004

Per non dimenticare la strage della stazione di Bologna

                                                          Scritto da Adrian

                                                 


 

24 anni fa alle 10:25 esplode la stazione di Bologna. 85 morti e 200 feriti, la strage più eclatante nel dopoguerra italiano. I colpevoli di questa immensa tragedia? Due estremisti di destra, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che volevano cancellare dalla faccia del nostro Paese la democrazia, ma il loro peggior nemico era la sinistra e Bologna, roccaforte ,a quell'epoca, del comunismo italiano, era il loro obiettivo principale.


Spero che questo governo si ricordi  di questa tragedia compiuta brutalmente ai danni di persone innocenti...




permalink | inviato da il 2/8/2004 alle 22:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



2 agosto 2004

Il Sogno Continua

                                                                                                                   Scritto da Cyrgon



 


 


 Il sogno durava da tanti lunghi anni.
In giro per l'Italia dal Veneto a Firenze, da Torino a Milano e poi giu' per Bologna e Brescia.
Ad un brutto momento una voce annunciava la fine del sogno........ mesi di speranza e la chiusura di una carriera.
Oggi una piccola luce brilla ancora, Roby gioca ancora!!!




permalink | inviato da il 2/8/2004 alle 22:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



1 agosto 2004

Miglioramenti...

 

 

 

 

Finalmente oggi è agosto e già si respira aria di sospirate vacanze dopo un anno intenso di lavoro, ma  Bloghetto non prenderà ferie e decide di continuare la sua attività anche in questo "bollente" mese estivo. Avevo in mente di usare questo mese per migliorare il blog sia esteticamente e sia come contenuti. Sto incominciando a cercare qualche collaborazione e credo che per settembre qualche cosa di buono esca fuori...

Per chi è interessato a scrivere dei post su questo "neonato" blog , basta che mi scriva al mio indirizzo email: adrianps@email.it

Hola!!!




permalink | inviato da il 1/8/2004 alle 20:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



31 luglio 2004

La morte del bandito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL LUPO E' MORTO!!!!

L'uomo che odiava i carabinieri ha espresso il suo disprezzo verso l'Arma anche quando era in fin di vita; il generale dei Carabinieri ha affermato che quando è stato messo sulla lettiga dell'ambulanza, sferrava feroci calci indirizzati ai militari, tanto che si è dovuto legargli mani e piedi. 

L'ospedale San Giovanni è stata la fine della sua fuga e lì il Lupo ha deciso di terminare questa vita di latitanza...

Intanto a Roma e Pesaro, fra alcuni, Liboni è diventato un mito; pochi giorni fa sui muri delle due città sono comparse delle scritte inneggianti al Lupo Solitario. 




permalink | inviato da il 31/7/2004 alle 17:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa



31 luglio 2004

Il "lupo" è stato catturato

tratto da Repubblica.it

Il bandito è stato intercettato nei pressi del Circo Massimo
Ricoverato in ospedale versa in gravissime condizioni
Roma, arrestato Luciano Liboni
"Lupo" ferito in una sparatoria

 
ROMA - I carabinieri hanno arrestato Luciano Liboni, al termine di un conflitto a fuoco nei pressi del Circo Massimo a Roma. Liboni, ricercato per l'omicidio di un carabiniere a Pesaro, è stato bloccato nei pressi dell'obelisco e versa, in ospedale, in condizioni "disperate". Anche un carabiniere è rimasto ferito. La presenza di Liboni era già stata segnalata questa mattina nel quartiere dell'Eur. l malvivente, secondo una prima ricostruzione fornita da alcuni passanti, era a piedi, nei pressi del Circo Massimo, nei pressi di un chiosco. Stava per salire su una moto quando un vigile urbano l'ha riconosciuto ed ha allertato i carabinieri. I primi a giungere sul posto sono stati due motociclisti dell'Arma. "I nostri due colleghi sono arrivati sul posto e appena Liboni li ha visti, avrebbe esploso quattro colpi all'indirizzo di uno dei due - racconta Umberto Pinotti, comandante provinciale dei carabinieri - Uno dei due militari ha usato la moto come scudo. Intanto Liboni ha preso in ostaggio un'intera famiglia: padre, madre e due ragazze, puntando la pistola contro di loro. I miei uomini hanno cercato di farlo ragionare, non riuscendovi. Ha esploso altri colpi. A quel punto i militari hanno risposto al fuoco".

La pistola del bandito, usata per uccidere l'appuntato Giorgioni, e col quale ha sparato anche a Roma sabato scorso in via delle Terme di Diocleziano, è stato recuperata in terra. Accanto alla pistola, alcuni bossoli esplosi in via del Circo Massimo contro i due motociclisti del nucleo radiomobile.

La sparatoria, raccontano alcuni testimoni, è durata tre minuti al massimo. "Ho sentito sette o otto colpi di arma da fuoco - dice Riaz, ambulante del Bangladesh che vende bibite e panini in un chiosco a piazza Ugo La Malfa, a poche decine di metri dal luogo dove Luciano Liboni è stato catturato - quando mi sono avvicinato per capire che cosa stava succedendo, era già tutto finito". Anna, una signora appena scesa dalla metro alla fermata Circo Massimo, uscendo dalla stazione ha sentito i colpi: "Ho avuto paura - dice - e ho atteso prima di uscire che tutto fosse finito".

Immediate le reazioni. Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, si è congratulato con il generale dell'Arma dei Carabinieri, generale Gottardo. "Lo avevo detto. Non aveva scampo - dice il prefetto Achille Serra - Era braccato e tutti avevano fatto terra bruciata intorno a lui Non avevo dubbi sul fatto che lo avrebbero preso".

Secco il commento di Francesco Giorgioni, il padre di Alessandro:"Spero che non muoia. Per lui morire sarebbe un successo. Spero invece che possa capire che cos'è la morte e che cos'è la vita".

(31 luglio 2004)

Finalmente l'autore dell'assassinio brutale e senza senso ai danni del carabiniere è stato catturato; spero che in carcere rifletta su cosa vuol dire rovinare una famiglia per colpa di un pazzo...




permalink | inviato da il 31/7/2004 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



28 luglio 2004

BLOG & Co.

Dopo una lunga settimana vacanziera, i post “estivi” di Bloghetto ritornano sui vostri monitor; i giorni che abbiamo trascorso sono stati  molto focosi sia sul fronte della cronaca( la latitanza del “Lupo Solitario” Luciano Liboni, il rapimento della bimba di 5 mesi) e sia su quello politico italiano.

 

Ma in questo post non voglio parlare dei “soliti” fatti che si leggono tutti i giorni sui quotidiani, bensì di quel fenomeno internettiano che ha fatto nascere Bloghetto: ci stiamo riferendo al blog. Che cos’è un blog? Il blog è il nuovo trend proveniente dall’ affascinante mare di Internet, in cui ogni utente può usufruire di questo spazio virtuale per scrivere i propri pensieri, organizzare un notiziario, esporre le proprie poesie etc…  I post di un blog sono ordinati cronologicamente, partendo dall’alto si possono trovare gli articoli più recenti fino ad arrivare in basso, scovando quelli più datati.

 

La prima piattaforma  fu lanciata dall’americana Blogger nel 1999, la quale offriva ai propri utenti, dei modelli di blog, che potevano essere personalizzabili senza disporre la conoscenza del linguaggio HTML. Da questo successo nacquero tantissime piattaforme sparse in tutto il mondo; in Italia possiamo ricordare Excite, Splinder, Il Cannocchiale, Tiscali e tanti altri… Ma la vera fortuna del successo delle piattaforme si chiama content management system, un gestionale di testi informativi da pubblicare su siti, portali web e ora anche sui blog. Questo sistema semplifica il modo di inserire i post sul blog; si compila una semplice scheda  e il gioco è fatto: il post è pubblicato. 

 

Uno dei punti negativi del mondo dei blog lo si incontra nella qualità della scrittura dei contenuti, che è decisivamente non elevata. Il tasso di mortalità dei blog è altissima, a causa di molti utenti che usano questo nuovo mondo virtuale come un “mordi e fuggi”. Pure qui, nella comunità dei blogger sono nate delle star, molti sono degli sconosciuti ma tanti altri sono facce note al mondo dello spettacolo o del giornalismo; infatti, scrutando i profili delle blog star, la categoria che domina il successo dei blog, sono i giornalisti e a seguire tutti gli altri: dall’attrice in cerca di fama e di amore (vedi Selvaggia Lucarelli) allo studente universitario ispirato dalle sue poesie.

 

Abbiamo capito che la blog-mania è una rivoluzione dal punto di vista comunicativo, indipendente dai grandi mass media, grazie a questo fenomeno in ogni angolo del mondo la libertà dei propri pensieri può sopravvivere…




permalink | inviato da il 28/7/2004 alle 22:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


sfoglia     luglio       
 


Ultime cose
Il mio profilo



LE MIE TERRE RADIO
IL MANIFESTO
ZORO
MACCHIANERA
SIMONE CASADEI
INDYMEDIA ITALIA
RADIO 3
COCCI DI VETRO
MUSOGE
HELMER


Blog letto 7831 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom